L’edizione 2017 torna al tema libero con l’obiettivo di narrare gli stereotipi, e il superamento degli stessi, che toccano tutti i generi

Il colore delle donne, degli uomini, il vostro!

Fiocco azzurro, fiocco rosa. Calcio e Piccolo chimico per i bambini, danza e bambole per le bambine.
Shampoo per i capelli setosi di lei, deodorante dalle note maschie e selvagge per lui.
Scarpe e borse per la donna sexy, sport e motori per l’uomo che non deve chiedere mai. Tutto decisamente ingabbiato e noioso. E se la realtà, invece, fosse fatta di contaminazioni, di libertà, di uomini e donne che si muovono dentro uno spazio fluido, in continua evoluzione? E se, insieme alle donne, anche gli uomini si ribellassero a queste narrazioni distorte e soffocanti della realtà?
Vogliamo raccontare di persone libere dagli stereotipi, con le solite, e quest’anno indispensabili, ironia e irriverenza. Cerchiamo personaggi inediti, straordinari nella loro ordinarietà. Vogliamo protagoniste o protagonisti fuori dalla norma, fuori dalle gabbie dei ruoli di genere.
Perché se è vero che il colore delle donne non è soltanto il rosa... il colore degli uomini non è soltanto l’azzurro!

Il concorso letterario nazionale “Il colore delle donne” giunge alla IV edizione, che per il primo anno prevede sia una sezione libera sia una per le scuole superiori (visualizza descrizione e regolamento scuole), e si concentra sui luoghi comuni che toccano tutti, sui modelli che cercano di ingabbiarci in modi di essere considerati normali e corretti. Se a proposito di donne è da tempo che si indagano gli stereotipi con l’obiettivo di abbatterli e superarli, da pochissimo sta accadendo per gli uomini. Eppure un gioco di squadra si rivelerebbe più efficace per liberarci dai ruoli di genere che ancora invadono l’immaginario comune. Potrebbe sembrare cosa banale e di poco conto, ma è proprio qui, in questo insieme di “si deve essere” e “si deve fare” che troviamo la base culturale della violenza di genere.
Quante volte da bambini vi siete sentiti dire che giochi, vestiti, colori erano da “maschio/femmina”? Vi è capitato di desiderare qualcosa che non era socialmente destinato al vostro genere? Ve ne siete vergognati e avete desistito o vi siete impuntati e siete stati derisi, ma non vi è interessato?
E adesso che siete adulti?
Che si tratti di abiti, hobby, lavoro, azioni quotidiane ci vogliono fare credere che si sono cose “da femmine” e cose “da maschi”.
È una menzogna! Vogliamo un mondo in cui papà casalinghi, uomini che fanno la maglia, donne scienziate o amanti del bricolage non destino scalpore o, peggio, sbigottimento e derisione. Un mondo dove ognuno si senta libero di esprimersi e vivere sull’onda dei propri desideri. Dove azioni o caratteristiche emotive non siano legate all’appartenenza a un genere specifico. Un mondo fatto di colori, differenze e libertà. Iniziamo a raccontarlo?

Scadenza per inviare i racconti 31 luglio 2017. Consulta il regolamento e per qualsiasi richiesta o dubbio, contattaci.